mercoledì, 24 gennaio 2007

Janela do meu quarto
La prima cosa dopo essermi alzato. Scostare le tende.
- No, non piove. -
Attimi di stupore...
- Ua, il sole che si affaccia sulla città -

"Esta estava janela do meu quarto na manha de hoje."
Condensaçao...

Ormai si fa sentire la tentazione di iniziare a scrivere in portoghese, naturalmente sarebbe un portoghese maccaronico e non un portoghese corretto. Ma preferisco l'italiano.
Sveglia alle 8 del mattino in modo da essere in laboratorio alle 9.15.
Tempi record per sistemarsi, far colazione e prendere l'occorrente.
Ritardo di 7 sette minuti. Ottima prestazione.
Non avevo calcolato l'attesa della metro a Campo Grande.
Non avevo neppure calcolato il fatto che il mio "team di ricerca" non sia affidabile in quanto puntualità. Il tutto è quindi iniziato alle 10: solito orario in cui normalmente mi presento in laboratorio.
Il fatto è che erano stati loro a consigliarmi di essere in università per le 9.15.
Ma sorvoliamo sul tutto, troppo assonnato per polemizzare.
Fossi stato in Italia avrei mandato tutti a quel paese, ma qui ormai sono abituato ai loro tempi, almeno credo...almeno spero.

Continuo comunque ad avere sonno.
Nella camera oscura, con la luce rossa, avrei  onestamente fatto un pisolino, anche poggiato al muro.

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categoria:lisbona
lunedì, 22 gennaio 2007

60. Le donne e il loro effetto a distanza. Ho ancora orecchi?Sono io soltanto orecchio e nulla più? Eccomi in mezzo al furore della risacca mentre le sue bianche fiamme guizzano alte fino a lambire i miei piedi – da ogni parte si levano contro di me ululati, minacce, grida, stridori, mentre nel più profondo dell’abisso il vecchio squassator della terra, cupo come un toro muggente, canta il suo ritornello, e intanto pesta un tempo  tale da squassator della terra, che persino a questi mostri di roccia, rosi dalle tempeste, qui trema il cuore in corpo. Ed ecco che ad un tratto, come partorito dal nulla, appare dinnanzi alla porta di questo labirinto d’inferno, a una distanza di poche braccia appena – un grande veliero che scivola via tacito come un fantasma. Che bellezza spettrale! Con quale incantesimo mi avvince! Come? Tutta la pace e il silenzio del mondo si sono imbarcati qui? In questo tacito luogo è assisa forse la mia felicità, il mio io più felice, un mio secondo io eternato? Non essere morto e tuttavia non essere nemmeno più in vita? Come uno spettrale, placido, contemplante, scivolante, fluttuante essere intermedio? Simile al vascello che con le sue bianche vele, al pari di un’immensa farfalla, trascorre sul cupo mare! Si! Trascorre sopra l’esistenza! E così! Potrebbe essere così!- - Si direbbe che il tumulto di questo luogo mi abbia messo addosso delle fantasticherie! Ogni gran tumulto fa si che riponiamo la felicità nel silenzio e nella lontananza. Se un uomo sta in mezzo al suo tumulto, in mezzo alla sua risacca di sortite e progetti: ecco vede passar scivolando, sotto i suoi occhi, placidi, incantevoli esseri e anela alla loro felicità e riservatezza:  sono le donne! È quasi sul punto di credere che laggiù presso le donne dimori il suo io migliore: in quei taciti luoghi, anche la più tumultuosa risacca diventerebbe un silenzio di morte e la vita stessa un sogno al di sopra della vita. Eppure! Eppure! Mio nobile sognatore anche sul veliero più bello c’è molta gazzarra e tumulto e anche, purtroppo, tanto piccolo, miserabile tumulto. L’incanto e il più potente effetto delle donne è, per usare il linguaggio del filosofo, un effetto a distanza, una actio in distans: ma ci vuole appunto, in primo luogo e soprattutto – distanza!

 

(F.W Nietzsche – La Gaia Scienza)
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categoria:estratti di letture
mercoledì, 17 gennaio 2007

pedro IV

Praça Dom Pedro IV (Rossio)

Mentre ascolto Erik Satie ritornano alla mente i primi giorni del mio soggiorno portoghese. Lisbona, che città...Una città costruita su sette colli (sete colinas) con le sue strade in salita e i suoi piccoli vicoli che si arrampicano stretti fra mura fatiscenti. Prima o poi si sbuca nella Baixa, il quartiere voluto da Marques De Pombal che dopo il terremoto del 1755 pianificò, così come dice la guida di Lisbona, la parte bassa della città: il primo esempio di visionaria pianificazione urbanistica d'Europa. Il marchese de Pombal così come mi racconta la suddetta guida, era solito dire, almeno dopo il terremoto che devastò la città: "sepellire i morti, nutrire i vivi, chiudere i porti". Marques de Pombal, letteralmente è il marchese della Piccionaia: figura di grande spicco della politica e della storia portoghese. La Baixa, un quartiere che cerca di discostarsi dalla caotica urbanistica di Lisbona, un quartiere con vie parallele che sbucano in enormi piazze. Da Avenida da Libertade si sfocia in Praça Dom Pedro IV. La piazza adiacente è invece Praça de Figueira. Da queste due piazze la rete di strade parallele compare alla vista, scegliendone una si arriva a  Praça de Comércio e in fondo ad essa, il fiume Tejo scorre nel suo letto. 
Prediligo Via Augusta che di giorno si popola di artisti di strada e di persone alla ricerca di saldi e promozioni. Nello stesso tempo, in angoli, seduti su gradini o sul duro pavimento, mendicanti chiedono l'elemosina. Una delle tante contraddizioni lisbonesi. Poi c'è Rua dos Douradores. Qui abitava Bernardo Soares, l'eteronimo di Pessoa e protagonista de "Il Libro dell'Inquietudine".

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(422)
"Alcuni hanno un grande sogno nella vita e mancano a quel sogno. Altri non hanno nella vita nessun sogno, e mancano anche a quel sogno"  

Potrei perdere giorni interi a decifrare (riflettere) su questa frase.

 

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categoria:lisbona
martedì, 16 gennaio 2007

Nella catacumba, o almeno così la chiamano questa stanzetta al pian terreno del centro di patologia molecolare di Lisbona, con l'intento di studiare "i contratti formativi contratto di inserimento" o almeno questo è il titolo della pagina che ho da mezz'ora sotto i miei occhi. Proprietà intellettuale... 

Lisbona procede nella sua vita nevrastenica, nonostante la lentezza scorra nel sangue di questo assurdo e strano popolo.

Questo era tanto per iniziare. Tanto per scrivere qualcosa. Per capire come funziona un blog...
Al momento ho solo leggiucchiato qua e la, per il resto nulla...

 

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