lunedì, 26 maggio 2008
12.
"I bambini hanno, ancor più di noi, una vita superficiale e una vita profonda. La loro vita superficiale è molto semplice, si riduce a una qualche disciplina, ma la vita profonda di un qualsiasi bambino è la difficile armonia di un mondo che si crea. In questo mondo debbono entrare, giorno per giorno, tutte le tristezze e tutte le bellezze della terra. È l’immenso lavoro della vita interiore. Che possono mai i maestri e il loro sapere per questa gestazione spirituale, questa seconda nascita, dove tutto è mistero? Quasi nulla. L’essere che giunge alla coscienza ha come maestro il Caso. Il Caso è la strada. La strada, varia e molteplice di verità all’infinito, più semplice dei libri."

rua
"La Strada, da noi?
Che si fa di solito per strada? Si sogna.
Si sogna di cose più o meno precise, ci si lascia trascinare dalle ambizioni, dai rancori, dal passato. È uno dei luoghi più meditativi della nostra epoca, è il nostro santuario moderno, la Strada."

Luis Ferdinand Celine - Il Dottor Semmelweis

postato da: AntaoSacarolhas alle ore 18:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:estratti di letture
martedì, 20 maggio 2008
boca do inferno
postato da: AntaoSacarolhas alle ore 22:38 | Permalink | commenti (7)
categoria:crowley
martedì, 20 maggio 2008
[...]Una morte, l’ennesima di questa giornata. Vi penso spesso e torno con i ricordi alle morti precedenti, non le mie naturalmente, ma di altri: parenti, parenti stretti, amici e conoscenti  a volte vicini, altre volte lontani, di vecchia data, quasi dimenticati dal tempo, o che presto lo saranno. Lunghe processioni di genti si confondono nella bruma del tempo, disperse nella polvere dei secoli in registri mortuari. Nomi più volte ripetuti, casi di omonimia ridestanti l’angoscia di chi, udendoli, trasalì pensando ad un proprio caro che proprio in quel momento fosse passato a miglior vita. In alcuni alberga la speranza, in altri la disperazione di vedersi sottrarre un legame, un legame con questa terra, perché non ne esiste un’altra - or che ci si pensa  - ma pur sempre si può tentare di percepire un mondo di soli morti, una terra putrida con ossa fradice e scheggiate che emergono accanto a lapidi, accanto a massi dissodati e corpi disossati. La terra si muove, trema, erutta ossa e brandelli di carne, unghie e capelli. Corpo di ragazzina rannicchiata, con le gambe portate al petto, strette alle ginocchia da esili braccia. Rinsecchita dal tempo, tessuti molli prosciugati già da un pezzo. Le cervella, frattaglie per vermi, hanno interrotto ogni pensiero: nulla ora le passa per la mente. Secco cuore racchiuso da costole che si sbriciolano sotto il peso della nera terra, battiti che non accompagneranno il trascorrere del tempo. Intestini che in vita, soffocavano il lezzo del putridume ingoiato, ora diffondono il marcescente profumo della morte.[...]
postato da: lousatumular alle ore 15:01 | Permalink | commenti
categoria:addii
sabato, 17 maggio 2008
pupazzo che saluta come uno scemo
Mi sono sempre chiesto a cosa servisse. In quale modo attirerà i clienti?
Però è divertente, ricordo la prima volta che lo vidi - forse non era neppure la prima volta - mi venne voglia di salutare come uno scemo, gli feci il verso, facendo un verso, tipo: bleaaaaaah.
Poi L. ridendo mi disse: ma sei scemo?
Credo di sì, le risposi.


postato da: AntaoSacarolhas alle ore 18:19 | Permalink | commenti (2)
categoria:de vez em quando