martedì, 21 ottobre 2008
[...]Teoricamente si può pensare che quello di Adam è proprio l'ombrello primigenio, dal quale per mezzo di un'infernale lascivia sono nati tutti gli altri. E che tutti gli ombrelli di questo modo hanno diversi gradi di parentela con la discendenza di quello di Adam... In una parola sono covate del diavolo... Come sai, Hilmar, fra loro e le forze del bene c'è una guerra eterna... In un certo senso si tratta di una guerra con sé stessi. La necessità dell'esistenza del diavolo è logica. Il male è un'esigenza intellettuale della ragione che medita sul bene... Io non voglio sostenere che noi intellettuali abbiamo inventato anche il male - anche se abbiamo portato alla perfezione alcuni dei mali peggiori - ma è certo che lo abbiamo reso logicamente indispensabile nella creazione dell'idea di un qualsiasi mondo migliore... L'idea del male, anche per il logico più primitivo è necessaria perché esista una rappresentazione del concetto di bene... Così si è sprofondati più in basso. Gli Ombrelli si sono moltiplicati. Il numero degli Ombrelli balza semplicemente agli occhi. Da qualunque parte ti giri - dappertutto Ombrelli... il bene non si moltiplica così velocemente, né così velocemente aderisce agli uomini. Quindi...Ne deriva logicamente il fatto che si moltiplicano velocemente e dal fatto che si moltiplicano velocemente - che sono malvagi... Non so, io non voglio sostenere che tutti i possessori di ombrelli sono direttamente al servizio del diavolo... Ma è chiaro che apprezzano i suoi vantaggi. È evidente che Dio ha creato la pioggia come una seccatura, ma il Diavolo ha mandato l'Ombrello per ripararci da essa. La conclusione è indubbia...In questo modo il Diavolo appare come Salvatore...E in realtà è un falso Messia, colui che preannuncia la Fine... Non intendo entrare in dispute teologiche, non ne ho il tempo, ma l'indifferenza della chiesa rispetto al problema dell'Ombrello è molto preoccupante e testimonia del fatto che la cospirazione diabolica si è introdotta nel cuore stesso della fede ufficiale... Che il diavolo ha già invaso molti prelati. Soprattutto quelli che vanno palesemente in processione sotto il Cielo aperto, una delle forme ombrellesche più rare... Ha invaso anche tua sorella, Hilmar Lei ne ha tre. Anche tu, se non erro.[...]
Tratto da :La prima crociata contro l'ombrello ovvero
L'uomo in rivolta
Borislav Pekić - Come placare il vampiro. Ed. De Martinis&Co, 1993.
martedì, 21 ottobre 2008
[...]
Steinbrecher: Voi e Urban vi riunivate per andare alla festa dell'associazione dei pompieri?
Frölich: No.
Steinbrecher: No, Frölich, no. Invece conducevate conversazioni sovversive!
Frölich: Per amore del cielo, signor capitano, ma la gente non può parlare qualche volta anche del tempo?
Steinbrecher: Del tempo difficile in cui viviamo?
Frölich: Della pioggia e del sole?
Steinbrecher: ma voi e Urban parlavate sempre della pioggia e del sole?
Frölich: Certo che no...
Steinbrecher: Ecco vedete. Smettetela, perdio, di tormentarmi, Frölich. Avete un'anima, maledetto uomo? Avete ammesso che quell'Urban è un nemico dello Stato?
Frölich: Sì, ma...
Steinbrecher: Avete ammesso che vi riunivate in gruppo con il vostro consenziente Urban!
Frölich: Sì, ma...
Steinbrecher: E in quelle occasioni conducevate conversazioni sovversive!
Frölich: Quello non l'ho detto!
Steinbrecher: Ma lo farete! Raddrizzatevi! Tirate sù la testa! Guardate negli occhi! Avete ammesso che voi e Urban eravate sovversivi?
Frölich: Sì.
Steinbrecher: E questa ammissione non la ritrattate? Almeno lo spero. Perché altrimenti dovremmo ricominciare tutto dall'inizio.
Frölich: non ritratto!
Steinbrecher: E possono dei sovversivi condurre conversazioni benintenzionate? Non possono essi conducono solo conversazioni sovversive. E come si chiamano quelli che conducono conversazioni sovversive?
Frölich: Gruppo sovversivo
Steinbrecher: Scriveremo che Frölich ammette di appartenere ad già da tempo ad un'organizzazione sovversiva illegale, sui cui scopi, nonché sui collegamenti con circoli spionistici stranieri, riferirà in dettaglio nel prossimo interrogatorio [1]
[...]
" La dichiarazione della prima pagina di questo verbale che la dichiarazione nell'ultima pagina sul fatto che Gustav Frolich sia una spia, è vera - è falsa" [2]
[1]
Tratto da Verbale dell'interrogatorio di Gustav Frölich
Borislav Pekić - Come placare il vampiro. Ed. De Martinis&Co, 1993
[2]
Tratto da :Il Golgota a D. ovvero
Ragione ed esistenza
Borislav Pekić - Come placare il vampiro. Ed. De Martinis&Co, 1993
lunedì, 13 ottobre 2008
Devo aver schiacciato qualche strana combinazione di tasti o c'è qualcosa che non va nel mondo - può essere, ma dubito che possa esservi una connessione - comunque non riesco a capire perché tutto il blog ha assunto caratteri corsivi. Ed è ahimé una cosa che mi manda su tutte le furie - o forse è semplicemente il bisogno di nicotina che continua ad essere rimandato? - non sopporto che le cose compaiano come io non ho disposto.
- Mio dio che acidità!
Qui un mio amico potrebbe attaccare con la solita tiritera: ma tu non credi in dio, cosa continui a parlarne, cosa continui a usare espressioni che lo nominano e a maggior ragione scrivere quel nome in minuscolo, che poi è un errore.
Errore?
Dio?
Oppure l'aver iniziato a fumare?
Oppure il non voler smettere?
lunedì, 13 ottobre 2008

− Ancora pieno di pensieri, colmo, saturo. Come sempre quando si tratta di comunicare qualcosa, mi scanso, ma non è questo il problema, te l'ho detto più volte. −
− Non è vero. È sempre la solita storia, credi di avermelo detto, ma in realtà l'hai scansato. −
− Ho bisogno di passeggiare un po'.
− Fuori piove! −
− Non è un male. −