domenica, 30 novembre 2008
+ Hai alzato nuovamente il gomito ieri sera!
+ Sì, ma non in modo eccessivo, riuscivo ancora a toccarmi i fianchi!
+ Che mi dici di quel calice di assenzio dopo la birretta?
+ Ne è valsa la pena. Poi, come resistere alla tentazione di osservare il viraggio verso la torbidità di quel liquido verde?

Amsterdam2
Ieri notte in tangenziale nessun autogrill era aperto, l'addetto alla pompa di benzina si era addormentato alla bene e meglio su di una sedia e ci spiaceva svegliarlo. Abbiamo proseguito fra le nebbie della pianura padana e per compensare i due comparti con il fine di portarli all'equilibrio, fumavamo con aria compiaciuta.  Deformazione professionale, dettata da quel suicidio intellettuale che non è altro che un sudicio stillicidio spirituale. Sarà la maledetta osmosi, quel passaggio di soluti in solventi che gonfia, sgonfia e raggrinzisce.
Avrei fatto bene a disperdere quel voto alle Europee! Avrei dovuto tracciare quella maledetta X su quel Partito della Bellezza e della Ragione. Me la sarei tolta di torno. Sarebbe stato un bene, un favore alla collettività, un regalo a tutti quei disgraziati costretti ad affrontare le grinze di quella pelle cadente e le saccenti rughe che solcano quel volto inacidito dagli anni.
postato da: AntaoSacarolhas alle ore 11:10 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 20 novembre 2008
I bari(Michelangelo Merisi, Caravaggio - I bari)

Sulla mia scrivania è riapparso il libro di grammatica latina del liceo. Ricordo ancora il volto della mia professoressa, era giovane e bella, lunghi capelli neri e occhi scuri. Non molto alta, ma non importava perché aveva tutto al posto giusto. Mi piacque sin dall'inizio e forse, anche per quello, mai mi dispiacque il latino. Poi però passai ad odiarla, s'era inacidita prima della sua gravidanza e poi si era calmata, tornando sui suoi passi. Si dileguò nel nulla con il secondo figlio, prima che io finissi il liceo. Terminata la maturità non mi ripresentai se non dopo due anni al mio vecchio liceo. Di lei non v'era neppure l'ombra. Questa inconscia digressione può trovare una qualsiasi spiegazione. Secondo la maggior parte delle scuole di pensiero dovrebbe essere ricondotta alla sessualità. Infatti ricordo che fu lei a spiegarmi, durante una lezione, il significato di mutande, la sua etimologia intendo. Il gerundio del verbo muto, as, āvi, ātum, āre: mutare, cambiare. Ricordo anche di aver per la prima volta sentito il termine idiosincrasia e di averlo annotato direttamente sul libro e di averlo ricondotto alla cristianità, dicendole: quindi io provo una certa idiosincrasia per tutto ciò che è cattolico. Mi aveva comunque redarguito, ahimè era una credente. Ora termino qui questo stupido passo nel passato e poggiando la mano sinistra sul libro che mi sta a fianco giuro di scovare quella donna!

Intra moenia!
Neglĕgo, is, ātum, āre: trascurare
Neglegentia, ae: negligenza

Ricordo che nel tradurre una versione per le vacanze estive, preso da una certa malavoglia, non mi impegnai a fondo e ne uscì una cosa divertente. Scovarla a questo punto, mi sembra impossibile. Era una versione che parlava di ladri e di come questi entravano sgattaiolando qua e là, nascondendosi in anfratti, camminando in punta di piedi e portandosi via tutto quello che trovavano sul loro cammino. Non tradussi fur, furis con ladro, ma impiegai la parola furetto.
postato da: AntaoSacarolhas alle ore 13:20 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 12 novembre 2008
Forse mi ero già espresso in passato, riferendomi al blog di Saramago. Lo trovo senza senso. È una chiusura spocchiosa da intellettuale dell'ultima ora, quello con la puzza sotto il naso, quello che crede che i suoi scritti siano perle di saggezza in un mare di stronzate. È la peggiore espressione di un'epoca che fa della comunicazione il suo fulcro. Ognuno è poi libero di seguire la propria strada: chiudere il blog, renderlo privato, non scriverci più...
Lo trovo comunque più sensato che chiudere i commenti.

Ho smesso di leggere il blog di Saramago perché non mi garba una cultura unidirezionale, dove il maestro si siede in cattedra e snocciola opinioni, citazioni, storielle e lo studente passivo a sorbirsi le paturnie di un vecchio nababbo.


Uno del genere è un presuntuoso, piuttosto che sentirsi i commenti inutili - e quanti ce ne sono in questo mondo - preferisce recidere il problema alla radice, cancellando anche quel che c'è di buono o tollerabile. Credo sia la mentalità malata degli italiani: individuano il problema e colpiscono i mezzi con cui un problema si diffonde. Come se ricercando la cura dell'AIDS si distruggessero tutti i linfociti T CD4! Non ha alcuna logica!

Ci si mette in gioco, si ascoltano critiche e cazzate quotidiane. Uno specchio! Quello che trovi in rete lo trovi per strada, nei bar, nelle università. Non si dovrebbe, quindi, dar retta ad alcuno, ci si dovrebbe chiudere nel cesso e tirare l'acqua subito dopo aver cagato, in modo da non sentire la puzza della merda cagata fuori da un lercio buco di culo.
Sono all'ostia e generalmente deluso!

postato da: AntaoSacarolhas alle ore 10:58 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 11 novembre 2008
O mi accendo una sigaretta o cerco un modo per litigare con qualcuno. Devo semplicemente mandare a fare in culo qualcuno, alcune volte lo desidero con tutto il cuore, altre volte lo evito perché a fare in culo ci sto già io e non me fregherebbe un emerito cazzo di starmene in compagnia di un emerito imbecille inviato gentilmente a fare in culo dal sottoscritto. Anzi mi scoccerebbe. Potrei prendermela con dio, ma non ci credo, quindi sarebbero solo bestemmie fini a se stesse. Potrei prendermela con il papa e con i cattolici, come ai vecchi tempi, ma attualmente  non mi fan né caldo né freddo. Potrei prendermela con quei dementi che rappresentano l'Italia, ma andrebbe a finire comunque male, sarebbero insulti vuoti e vani. Sarebbe come ragionare con Kermit la rana.
Perché proprio Kermit la rana?
Perché ho davanti a me un dvd del Muppets Show e onestamente quella rana di merda con quella bocca aperta e con quegli occhi da idiota che si sfrega stupidamente le mani-zampe mi dà ai nervi. Per non parlare della maiala bionda alle sue spalle.
Potrei prendermela con Mr Microsoft che sottolinea qualsiasi parola, mettendo in dubbio ogni cosa. Ma in questo caso taglierei la testa al toro, semplicemente disabilitando la funzione correzione. Potrei girare per qualche blog e insultare qua e là i destroidi che vogliono riscrivere la storia. Potrei mandarli a fare in culo sonoramente, scherzando su di un corpo putrefatto che qualcuno dopo l'esecuzione trafugò. Ma temo spedizioni punitive: che ne sarebbe del mio studio con tutti quegli appunti di merda sparsi qua e là sul saccaromyces cerevisiae, sul ciclo cellulare e su stronzate affini?
Sti stronzi si sono messi a devastare lo studio di "chi l'ha visto?" Naturalmente nessuno ha detto un cazzo, anzi, qualcuno ha preferito sostenere che i giornalisti del tg3 sono appecorati - Corrado Augias, nella sua trasmissione, gli ha pure suggerito sinonimi migliori per esprimere il concetto - un altro aveva sostenuto che erano dei gotici, dei dark e pessimisti. Loro sono ottimisti, ma potrebbero infilarselo su per il culo il loro ottimismo di merda.
Non ho il loro sense of humor, non capisco le battute idiote perché sono un imbecille.
Non fanno ridere, fanno cagare...
Non mi dispiacerebbe un tg gotico, la sigla di apertura potrebbe essere il requiem di Mozart - naturalmente tutta l'opera - sarebbe anche utile usarlo al posto dell'inno italiano. Ha ragione Carla Bruni, ultimamente mi fa schifo essere italiano. La cazzata più grande espressa in questo ultimo mese: il popolo italiano è migliore di chi ci governa.
Anche Camilleri ha ragione, la Gelmini non è un essere umano. In passato quando pensavo al nano, immaginavo Biancaneve e i sette nani. Il G7. Con Biancaneve. G8. Per togliermi quell'associazione mentale dovrei mettermi a pensare a Biancaneve trastullata dai sette nani e la strega con la mela in mano che partecipa in attivo e in passivo con tutti gli animali della foresta attorno a "corollare" l'orgiastico e desolante paesaggio.
postato da: AntaoSacarolhas alle ore 19:21 | Permalink | commenti (1)
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