martedì, 08 luglio 2008
In principio avevo pensato di scrivere un post che parlava di animali, in particolare di animali che non sopporto, di animali fastidiosi, irritanti, peggio delle mosche - tipo le capre e il loro inutile belato - non le sopporto, credo entrambe.
L'altra notte ho sognato due caproni neri. Ho pensato: in fin dei conti, quelli non ti infilzano, ma se caricano ti spingono chissà dove. Ieri notte invece volevo dipingere, non avevo né pennelli né tela, poi ho trovato una nicchia - sembrava quella nicchia di mia zia, dove teneva quella statua della madonna con sotto una piccola vasca con pesci, una volta mi ero preso pure una testata contro uno sperone di quella strana nicchia-grotta - comunque al posto della madonna, c'erano migliaia di barattoli con pennelli di diverse dimensioni e la grotta sembrava non aver fine - poi invece della tela, ho dipinto la facciata di una casa e qualcuno ha avuto anche da ridire. 
Poi ho scritto:
Sononervosoforseoggi?
Nondeltutto,nonancora,
almenoperilmomentomisembradiesseretranquillo.
Poi invece ho pensato di scrivere una serie di insulti iperbolici nei confronti dei professori della facoltà che frequento. Ho pensato a quella che parla e apre un'infinità di parentesi e non ne chiude mai una. Ho pensato alle battute divertenti - credo, solo per loro - per coinvolgere maggiormente lo studente distratto; ho poi pensato a quella che consiglia agli studenti come prendere appunti e che un giorno ha dato della scema ad una ragazza che registrava la lezione - idea non proprio sbagliata, anche perché quando scrivi, non riesci a stare attento, soprattutto quando la professoressa in questione parla velocemente e con una voce da megera - però lei sta dall'altro lato quindi tutto le è permesso. Poi ci sta quella che, ormai giunta ad un età pensionabile, preferiscono conservarla e invece di metterla in azoto liquido, la mettono ad insegnare biochimica. Poi quella che, disegnando la molecola di DNA, disegnò il gruppo fosfato con tre doppi legami - in realtà ne possiede solo uno - ho poi pensato che questa sarà la relatrice della mia tesi di laurea. Errare è umano, perseverare è diabolico. Aveva ragione quel professore: se non capite queste cose, meglio che vi iscriviate a Numismatica Etrusca. Sarò un biocoso pentito, ormai è da anni che va avanti questa solfa, ho perseverato... Mi devo incaponire ancora e poi...vediamo di chiuderla una volta per tutte, metterci una pietra sopra. Una pietra tombale e morta lì...
postato da: lousatumular alle ore 20:15 | Permalink | commenti (5)
categoria:biocoso