Una bella sera, il non meno bello usciere giudiziario Ivàn Dmítrič Červjakòv se ne stava seduto in una bella poltrona di seconda fila e guardava col binocolo le “Campane di Corneville”. Guardava e si sentiva al colmo della beatitudine. Ma all’improvviso…Nei racconti si trova spesso questo “all’improvviso”. Gli autori hanno ragione: la vita è così piena di cose inaspettate. Ma all’improvviso il suo volto si contrasse, gli occhi gli si storsero, il respiro gli si fermò…allontanò il binocolo dagli occhi e…apscì!!!Starnutì, come vedete. A nessuno e in nessun luogo è proibito starnutire. Starnutiscono i contadini, gli agenti di polizia e alle volte persino i consiglieri segreti. Tutti starnutiscono . Červjakòv non si confuse per nulla, si asciugò la bocca e il naso con il fazzoletto e, da uomo educato qual era, si guardò attorno per assicurarsi di non aver dato noia a nessuno. Ma allora sì che gli tocco di confondersi. Si accorse che un vecchietto seduto davanti a lui nella prima fila delle poltrone si asciugava accuratamente col guanto le calvizie e il collo, borbottando qualcosa. Červjakòv lo riconobbe: era Sua Eccellenza il generale Brìcalov, un pezzo grosso del Ministero delle comunicazioni.






