giovedì, 24 aprile 2008
[...] Mio nonno diceva sempre: “La vita è sorprendentemente breve. Ora, nel ricordo, essa si contrae a tal punto che, per esempio, mi riesce difficile comprendere come un giovane possa decidere di cavalcare fino al villaggio vicino senza temere che – a prescindere dalle fatalità sfortunate – già il tempo di una vita comune e felice non sia, per una tale cavalcata, di gran lunga insufficiente.[...]

Franz Kafka – Il villaggio vicino Trad a cura di Andreina Lavagetto


[...] Ella mi fa un inchino che le dona a meraviglia. L’occasione è propizia, son lieto che l’uomo non venga, si pesca sempre meglio nelle acque agitate; quando l’animo d’una giovanetta è in apprensione si può con profitto osare quel che in altre occasioni fallirebbe. Le ho fatto un inchino quanto mai cortese e freddo, torno a sedere alla mia sedia e osservo il mio paesaggio, pur non staccandole mai gli occhi di dosso.[...]

Kierkegaard – Diario del seduttore Trad Attilio Veraldi
postato da: lousatumular alle ore 00:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:kafkakierkegaard