martedì, 06 febbraio 2007

Indicações terapêutica

Tratamento sintomático das afecções dolorosas  e/ou febris." EFFERALGAN 500, Paracetamol

 

Ogni due ore circa prendo il termometro, lo scuoto per azzerarlo e me lo metto sotto l’ascella sinistra e aspetto cinque minuti prima di leggere la temperatura. È ancora uno di quei vecchi termometri, non ha nulla a che fare con l’innovazione tecnologica, nulla di digitale,  nessun display, ma solo il tubo di vetro con all’interno un capillare da dove sale il mercurio. Il 37 è scritto in rosso sopra i numeri sono apposte le caratteristiche della febbre:  fino al 37,5 è normale, poi inizia la febbre debole, media, forte, fortissima…

Poi penso che tu sia già bello che andato o comunque i centri della termoregolazione se ne sono andati da un pezzo. Era l’esame di patologia cellulare. Ipertermia.Colpo di sole e colpo di calore Penso al termometro, penso sia lo stesso che ha accompagnato tutti gli attacchi febbrili della mia vita. Almeno per quanto ricordo. Infatti ricordo l’involucro di latta, poi il resto non ha nulla di diverso dagli altri termometri. È piacevole averlo qui a Lisbona.

Leggo il responso: 37,5  tra il normale e il debole.

È da sabato che me ne sto rinchiuso in camera mia. Molte ore di sonno, visioni di film, poca lettura.

Devo anche preparare un esame. Proprietà intellettuale. La società ormai spinge anche a dare una proprietà ad un idea: marchi, brevetti e via dicendo. Logica conseguenza di questa società. Del resto non ci si può fare nulla. Tutto ormai ha un prezzo. Tutto ormai ha un costo.

Ne “Il signor Robinson Mostruosa storia d’amore e d’avventure” che potrebbe essere benissimo catalogato cinema trash italiano c’è una scena di una banalità e semplicità non indifferente. Paolo Villaggio cerca di spiegare alla “gnocca” di turno, un’isolana incontrata nel suo naufragio, l’uso dei soldi: l’esca. Lui produce abiti, li vende e ottiene l’esca e con l’esca va a prendere il pesce che un altro tipo aveva in precedenza pescato. Il tutto attraverso la mediazione delle banche: una casa lontana. Sulle banche si potrebbero scrivere papiri e papiri da occupare tutto il web o buona parte di esso, ma questa non è la sede. La ragazza stupita prende il pesce, prende l’abito e li scambia, dimostrando l’inutilità dell’esca. Ora qui il tutto è da dimostrare.Su un’isola deserta o in un sistema chiuso il tutto ha senso, nella società attuale il senso è perso. Il baratto… Ma ci si potrebbe soffermare comunque a riflettere.

Analisi sociologiche ed economico-finanziare le lascerei agli esperti…

Vedremo se in Italia riuscirò a preparare l’esame…

Qui, tra il laboratorio, la vita lisbonese, la febbre di questi giorni, mi è stato impossibile studiare.

Primo grande scoglio: rintracciare il professore e spiegare lui che ho solo una settimana di tempo da trascorrere in Italia per poi ritornare a Lisbona.

Trafile burocratiche. Scogli insormontabili quando si cerca di rintracciare qualsiasi persona a cui consegnare qualcosa, da cui ritirare altro, a cui far firmare altro.

Paesi burocrati…

Paesi burocratizzati…

Tosse metallica? La tosse di questi giorni!

Pode ser

postato da: lousatumular alle ore 21:48 | Permalink | commenti
categoria:saude e lisboa